Minneapolis, Dottrina Sociale Cattolica e Rivoluzione Open

English

Durante il Simposio 2013 del Law Journal della Saint Thomas University di Minneapolis ho presentato la sintesi di un mio articolo per lo stesso Journal, (*) sulle affinità fra Dottrina Sociale Cattolica e tecnologie o comunità per standard, software, hardware ed educazione Open/P2P. Da maggio 2014 l’articolo è disponibile online, con il titolo Catholic Social Doctrine And the Openness Revolution: Natural Travel Companions? (in Italiano “Dottrina Sociale Cattolica e Rivoluzione Open: compagni di viaggio naturali?“).

Queste sono le slide originali del mio intervento al Simposio (ma una loro versione italiana è in fondo a questa pagina):

(Per saperne di più sull’argomento potreste leggere La sorprendente affinità fra Dottrina Cattolica e Software Libero (2005) e il Manifesto di Eleutheros (2006))

Prima del Simposio, sempre a Minneapolis, ho anche coordinato una breve tavola rotonda informale (dettagli qui) sul tema “La Chiesa Cattolica nell’era dei formati digitali” (online qui, grazie a Ugo per la traduzione!), di cui questa è la sintesi:

La natura del nostro tempo implica che la Chiesa Cattolica produca documenti, e in generale comunichi, in formato digitale sempre di più, ogni anno. Finora però sembra averlo fatto prestando pochissima attenzione al fatto che gli strumenti software più popolari, quelli che tutti già usano senza pensarci troppo, potrebbero non essere affatto quelli più adatti alla Chiesa. O al fatto che le licenze d’uso e formule di distribuzione di contenuti più alla moda potrebbero presentare lo stesso problema.

Per esempio, il messaggio ufficiale della Chiesa va certo trasmesso anche digitalmente, ma se è un messaggio senza tempo, perennemente valido, quanto ha senso trasmetterlo proprio attraverso formati di file o canali digitali che potrebbero diventare inutilizzabili dopo solo pochi anni? E se si vuole che quel messaggio raggiunga tutti, non andrebbe sempre codificato in formati realmente accessibili con qualsiasi computer? Come faranno i cattolici del 2100 ad avere la sicurezza che le Encicliche o altri documenti simili, magari disponibili solo in formato digitale, siano esattamente gli stessi usciti dal Vaticano un secolo prima? Scopo dell’incontro è spiegare come e perché questo è un problema etico, non tecnico, quindi non delegabile a programmatori e amministratori di rete, e suggerire alcune misure pratiche per affrontarlo.

Versione italiana: La Chiesa nell’era dei formati digitali: nuove possibilità, nuove responsabilità